Il mondo del collezionismo (carte rare, vini d'annata, sneakers in edizione limitata) sta cambiando: oggi i collezionisti vogliono anche una controparte digitale, un token che provi la rarità del pezzo.
Il problema
Se l'oggetto fisico si vende da una parte e il token digitale dall'altra, il valore si disperde. Qualcuno potrebbe tenere il certificato digitale e vendere un oggetto falso. Serve un modo per tenere uniti l'oggetto reale e la sua anima digitale.
La soluzione
Salviamo l'anima digitale dentro l'oggetto fisico. Inseriamo un chip protetto nel prodotto: per vedere il certificato digitale o accedere ai vantaggi esclusivi bisogna toccare fisicamente l'oggetto con lo smartphone. Se l'oggetto viene venduto, il chip trasferisce automaticamente anche il certificato al nuovo proprietario. Due facce della stessa medaglia, unite per sempre.
Il valore per il cliente
Valore protetto e nuovi mercati. Ai collezionisti si dà la prova di autenticità, e si crea un mercato dell'usato certificato dove il produttore continua a guadagnare su ogni futuro passaggio di proprietà.
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